I Zinghen-F.lla Caserette-Lago Cavia

I Zinghen-F.lla Caserette-Lago Cavia
Febbraio 22, 2022 hypertesto

I dolci colori dell’autunno al Lago del Cavia (ph.CristinaFiocco)

Tempo di percorrenza: un’ora e mezza

Difficoltà: facile con modesta salita.

Dalla località Zinghegn, dove viene segnato il confine tra la regione Veneto e la regione Trentino Alto Adige (SS346 strada che porta al Passo San Pellegrino) parte una mulattiera che sale attraverso un fitto bosco di larici.

Si suppone che tale percorso fosse stato costruito dai valligiani, per trasportare merce da una valle all’altra. In tempo di guerra, fu luogo di passaggio per soldati e partigiani.

In all’incirca quaranta minuti di cammino in salita, si giunge alla forcella Caserette (mt.2120), dove il panorama si apre completamente a 360°.

Da qui si imbocca il sentiero n.695, che attraverso uno sali e scendi porta alla forcella Caviette (mt.2297). Qui il percorso si incrocia con il 658 che porta alla forcella Pradazzo (mt.2550).

Si scende riprendendo il sentiero n.695, costeggiando il lago di Cavia (lago artificiale, dal quale si ricava l’acqua per l’innevamento delle piste da sci), che fa da specchio alle cime di Costabella, Cima Uomo, Sass di Tasca.

Si attraversa la diga per poi ridiscendere lungo la mulattiera che riporta al punto di partenza.

Si raccomanda comunque di avere sempre degli accorgimenti qualunque sia il tipo di percorso scelto:

-avere un adeguato abbigliamento con scarponcini e pantaloni lunghi.

-controllare sempre le condizioni metereologiche. In montagna il tempo cambia repentinamente, per cui è sempre di buona regola accertarsi che non vi siano precipitazioni imminenti.

-studiare bene il percorso in anticipo scegliendo l’itinerario in base alle proprie capacità fisiche.

-porgere attenzione a dove ci si siede, in particolar modo su pietraie, fonti d’acqua o posti molto soleggiati, cercare di battere i piedi per terra per scacciare eventualmente vipere.

-fare molta attenzione una volta raggiunta una determinata quota sotto le cime, alla caduta di sassi che possono essere fatti cadere involontariamente dal passaggio di altre persone oppure molto più facilmente dagli animali.

-nel periodo invernale portare sempre appresso un paio di ramponcini indispensabili per non scivolare e informarsi sempre se i sentieri sono battuti e percorribili e lontani dal rischio valanghe.

-portare acqua e coprirsi la testa dal sole battente. In quota i raggi sono molto forti e si rischia facilmente di incappare in colpi di calore.

 

Costabella dalla mulattiera verso forcella Caserette (ph.CristinaFiocco)