La storia della chiesetta di Jore

La storia della chiesetta di Jore
Febbraio 20, 2022 hypertesto

La chiesetta di Jore in autunno (ph.CristinaFiocco)

La chiesetta di Jore (mt.1456) è stata costruita in una radura ai piedi delle Cime d’Auta, fra la frazione di Meneghina e la frazione di Colmean.

Si racconta che in questo luogo nel lontanto 1719, vi fosse stata costruita una prima abitazione a seguito di un incendio scoppiato nell’abitato di Sappade che lasciò diverse famiglie senza dimora.

Successe dunque, che alcuni dei proprietari del prati intorno alla località di Jore, decisero di costruirvi dei nuovi alloggi. Venne costruito inoltre un forno per la panificazione, un fienile ed il tabernacolo tutt’ora esistente.

La chiesetta che si vede oggi, è stata edificata nel 1858.

Fu nascondiglio nel periodo della seconda guerra mondiale, per partigiani e soldati, che trovarono rifugio proprio in questo luogo.

Nell’agosto del 1944 quando ci fu il passaggio delle truppe tedesche che seminarono morte e distruzione in quasi tutte le frazioni della valle, anche Jore non venne risparmiata.

Venne completamente incendiata la casa, il fienile, mentre la chiesetta fortunatamente non ebbe ingenti danni.

Con il tempo, questo luogo fu abbandonato e la chiesetta per molto non venne tenuta a dovere.

Nel 1977, per volere di alcuni abitanti di Sappade, fortunatamente venne restaurata.

In questo posto di pace e tranquillità, si racconta che un tempo vivesse un uomo chiamato il Bastian da Jore. Venne trovato ucciso, si suppone per furto da alcuni banditi. Ma che colpì profondamente fu l’efferratezza con cui venne brutalmente ucciso il pover’uomo. Infatti il corpo venne rinvenuto proprio davanti l’ingresso della chiesa, profanandola.

Col passare degli anni fu di nuovo benedetta e ora è méta di tanti escursionisti, ma anche di famiglie e di credenti, che dedicano una preghiera davanti all’altare, visitabile tutto il tempo dell’anno (anche se non si può entrare al suo interno perchè l’ingresso è sbarrato da delle inferriate per impedire furti o danneggiamenti).

Una volta all’anno, l’ultima domenica di maggio, parte dai paesi vicini una processione di fedeli che sale a Jore per partecipare alla Santa Messa celebrata dal parroco. La festa poi prosegue con un buon pranzo di polenta e salsiccia.

Va ricordato che non molto lontano dalla chiesa, vi è anche l’antico capitello dedicato a San Rocco, santo molto venerato, soprattutto nei tempi passati, per chiedere protezione contro le pestilenze ed epidemie che molto spesso colpivano anche la Valle del Biois.