Cascata delle Barezze

Cascata delle Barezze
Febbraio 14, 2022 hypertesto

La cascata delle Barezze, è uno dei luoghi più suggestivi della Valle del Biois.

Formata dal torrente Gavon, che nasce dalle pendici del sovrastante Col Becher, scende lungo un canyon naturale tra rocce e terra, con lo scorrere delle sue acque e l’erosione dello strato più tenero dei porfidi presenti, nel corso degli anni che furono, venne a formare questo salto d’acqua, di oltre dieci metri.

Da pochi anni valorizzata ulteriormente grazie alla sistemazione del sentiero geologico, che permette di raggiungerla attraverso un bel sentiero sistemato e ben segnato.

È un luogo facilmente raggiungibile da diversi punti. Sicuramente il più semplice è quello dal piazzale delle Barezze sopra l’abitato di Sappade, che parte in leggera discesa, attraversa il ponte sovrastante la cascata. Appena dopo girando a sinistra, si scende per un breve tratto nel quale è stato messo del cordino di ferro per aiutare i visitatori a non scivolare, data la forte umidità del sentiero che lo rende particolarmente viscido anche nei periodi più caldi, fino ad arrivare ai suoi piedi e poterla ammirare in tutta la sua bellezza.

L’escursione più interessante dal punto di vista geologico però, comincia ben più lontano.

Partendo dalla piccola frazione di Marmolada, dove si trova il primo cartello descrittivo del sentiero geologico, si parte in salita fiancheggiando il torrente Gavon.

Da qui in un’ora di strada ben segnata e con panorami molto suggestivi, si raggiunge il punto panoramico, segnato anche dalla tabella n.7 e n.8 che permette di vedere da un’altra angolatura la cascata in tutta la sua maestosità.

Si consiglia la visita alla cascata nei periodi caldi, e comunque di porgere molta attenzione per la presenza di rocce umide molto insidiose che possono far scivolare.

Nel periodo invernale generalmente il breve sentiero di fianco al ponte non è percorribile per la presenza di molto ghiaccio che si forma dall’umidità che crea la cascata e dalle temperature rigide e la poca presenza di sole.

Si consiglia comunque, per chi volesse visitarla in quel periodo di porgere la massima attenzione e di munirsi di appositi ramponcini per evitare di scivolare.