Valfredda-Malga ai Lach-Valt

Valfredda-Malga ai Lach-Valt
Febbraio 12, 2022 hypertesto
Malga ai Lach in autunno

TEMPO DI PERCORRENZA: tre ore e mezza circa

DIFFICOLTÀ: facile

La Malga ai Lach si trova in una radura a 1815 metri e gode di un invidiabile vista su quasi tutte le cime della valle: Pelmo e Civetta, Cime D’Auta, Focobon e Mulaz.

È una piccola baita a conduzione familiare aperta nella stagione estiva, che offre la possibilità di pranzare di fronte ad un panorama unico, con un ricco assortimento di piatti tipici e di gustosi dolci fatti in casa, e la possibilità di acquistare i prodotti caseari fatti dai gestori.

Uno dei percorsi più panoramici che porta alla malga è l’anello che da Valfredda sale fino alla forcella dei Marmoi (mt.2001) e poi scende verso la frazione di Valt in comune di Falcade.

La partenza è dal sentiero che percorre tutta la valle dei casoni, fino a giungere al ponte che attraversa il Rio Valfreda.

Una volta giunti ad un bivio, si imbocca il sentiero n. 691, che svolta a destra e che con una leggera pendenza porta in poco più di mezz’ora alla forcella dei Marmoi. Da qui si gode un panorama unico verso Cima Uomo (3010 mt.), Sass di Valfredda (3009mt.), Sass di Tasca (2866 mt.), passo San Pellegrino, e a est verso il Civetta.

La bellissima terrazza esterna a malga ai Lach (ph.CristinaFiocco)

Proseguendo, il sentiero inizia a scendere in mezzo ad una fitta vegetazione di pino mugo, ed in poco più di mezz’ora si arriva alla malga.

Da qui, si può decidere di proseguire prendendo d’apprima la strada sterrata che porta alla Baita Flora Alpina. Dopo alcuni chilometri si trova l’innesto del sentiero per “Valt” (sempre n.691), si abbandona dunque, la strada appena percorsa per proseguire lungo il sentiero che scende più stretto in direzione di Falcade.

A metà strada ci si imbatte in una mangiatoia per gli animali selvatici e poco più in là, si può vedere dall’alto la frazione di Somor.

Si continua a scendere e si arriva dopo aver percorso all’incirca sette chilometri, all’abitato di Valt (1258 mt.), piccola frazione di Falcade.

Il percorso non comporta alcun tipo di pericolo, ma richiede un minimo di preparazione fisica per la lunghezza dell’itinerario.

Si raccomanda comunque di avere sempre degli accorgimenti qualunque sia il tipo di percorso scelto:

-avere un adeguato abbigliamento con scarponcini e pantaloni lunghi.

-controllare sempre le condizioni metereologiche. In montagna il tempo cambia repentinamente, per cui è sempre di buona regola accertarsi che non vi siano precipitazioni imminenti.

-studiare bene il percorso in anticipo scegliendo l’itinerario in base alle proprie capacità fisiche.

-porgere attenzione a dove ci si siede, in particolar modo su pietraie, fonti d’acqua o posti molto soleggiati, cercare di battere i piedi per terra per scacciare eventualmente vipere.

-fare molta attenzione una volta raggiunta una determinata quota sotto le cime, alla caduta di sassi che possono essere fatti cadere involontariamente dal passaggio di altre persone oppure molto più facilmente dagli animali.

-nel periodo invernale portare sempre appresso un paio di ramponcini indispensabili per non scivolare e informarsi sempre se i sentieri sono battuti e percorribili e lontani dal rischio valanghe.

-portare acqua e coprirsi la testa dal sole battente. In quota i raggi sono molto forti e si rischia facilmente di incappare in colpi di calore.

-portare sempre a valle i rifiuti.