Museo, “Finestrola” e forte di Someda

Museo, “Finestrola” e forte di Someda
maggio 13, 2017 hypertesto

Da Someda, dove ha sede il museo della Guerra, si raggiunge il forte, a pianta quadrangolare, venne costruito dal Genio militare austro-ungarico nel1898. Dotato di due cannoni da 120 mm, due obici da 150 mm e quattro mitragliatrici da puntare sia verso valle che verso monte, era in collegamento telefonico con Moena e con il Forte Dosaccio, in Val Travignolo, con il quale formava un unico blocco difensivo. Si trattava comunque di un forte di concezione piuttosto antiquata, convertito in magazzino militare nel 1915, mentre l’armamento veniva dislocato verso il fronte in Val San Pellegrino. Divenuto patrimonio del Demanio Militare Italiano quale preda bellica, venne dismesso nel 1927, venduto a privati e quindi parzialmente demolito. Oggi non ne rimangono che i ruderi. Il forte era munito di una postazione esterna, una caverna in roccia dotata di feritoia per fucili e mitragliatrice, denominata finestrola, situata sulla parete quasi verticale a nord-ovest, difficilmente individuabile, che fungeva da punto di controllo e osservazione e di resistenza estrema, in caso di bombardamento o di attacco frontale al forte sottostante.

PARTENZA: Moena, Fraz. Di Someda (1276 m)
ARRIVO: Moena, Fraz. Di Someda (1276 m)
QUOTA MASSIMA: 1556 m
DISLIVELLO: 280 m
DURATA: 1.30 h
DIFFICOLTA: Escursione facile

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